Lavarsi le mani: come (e perchè) insegnarlo ai bambini


Lavarsi le mani: come (e perchè) insegnarlo ai bambini

 

“Amore, ti sei lavato le mani?”.

Ecco la tipica domanda di rito di una madre ( o di un padre) ai suoi bambini. Prima che vengano a tavola, che si mettano a letto o che inizino a smangiucchiare qualcosa sul divano.

E i genitori fanno bene a tempestare i propri piccoli con questa richiesta.

Lavarsi le mani è infatti uno dei metodi più semplici ( e efficaci) per evitare le infezioni negli adulti ma anche e soprattutto nei bambini, sin da piccolissimi: non a caso ogni ottobre il mondo intero celebra la giornata “ Global handwashing day”.

 

SEI BUONE RAGIONI PER LAVARE LE MANI DEI BAMBINI

L’Unicef ha steso una lista con sei buone ragioni per insegnare ai più piccoli a lavarsi le mani.

1)      Lavarsi le mani è la misura più efficace e meno costosa per prevenire due malattie killer: la polmonite e la diarrea, rispettivamente prima e seconda causa globale di mortalità infantile. Ogni anno, più di un milione e mezzo di bambini sotto i 5 anni muoiono a causa della diarrea, mentre la polmonite uccide ogni anno 1,8 milioni di bambini tra 0 e 5 anni. Lavarsi le mani con il sapone in alcuni momenti della giornata – in particolare prima di mangiare o cucinare e dopo essere stati in bagno – può ridurre di oltre il 40% la mortalità per diarrea e di circa il 23% l’incidenza della polmonite e delle altre infezioni respiratorie acute.

2)      Studi clinici condotti nel 2006 in occasione dell’epidemia di SARS hanno rivelato che lavandosi le mani almeno 10 volte nell’arco della giornata il contagio del virus si riduceva del 55%.

3)      In molte parti del mondo lavarsi le mani con il sapone è un’abitudine niente affatto radicata. Indagini condotte sulla popolazione adulta in diversi Paesi fanno emergere scenari preoccupanti, con percentuali di utilizzo di acqua e sapone che vanno da zero a poco oltre il 30% dei soggetti monitorati.

4)      Il lavaggio delle mani con sapone da parte delle levatrici tradizionali prima del parto assicura un incremento nei tassi di sopravvivenza perinatale fino al 44%.

5)      Contrariamente alle aspettative, lo scarso uso del sapone è dovuto più a scarse nozioni di igiene che a problemi di ordine economico. Ricerche recenti dimostrano che il sapone è presente nel 95% delle famiglie dell’Uganda, nel 97% delle case del Kenya e nella totalità delle famiglie peruviane. Dove è usato principalmente per lavare i panni o le stoviglie, e per fare il bagno o la doccia, ma non per il lavaggio regolare delle mani durante la giornata.

6)      La pratica del lavaggio delle mani si è dimostrata capace anche di ridurre l’assenteismo scolastico. In Cina, ad esempio, il tasso di assenze nelle scuole dove era stata effettuata la sensibilizzazione sui problemi igienici e la distribuzione delle saponette è stato inferiore del 54% rispetto alla media nazionale.

 

SEI MOSSE PER INSEGNARE AI BAMBINI COME LAVARSI LE MANI

Ma come si può spiegare ai bambini il modo corretto per lavarsi le mani? Semplice: in sei mosse ( più facili a farsi che a dirsi) che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità dovrebbero durare fra i 40 e i 60 secondi:

1)      Bagnate le manine con l’acqua e prendete una giusta dose di sapone: ora sfregate i palmi fra loro incrociando contemporaneamente le dita.

2)      Sfregate il palmo della mano sinistra contro il dorso della destra, tenendo ancora le dita intrecciate per poterle strofinare bene le une con le altre; ripetete il gesto al contrario, ovvero strusciando il palmo della destra sul dorso della sinistra.

3)      Eccoci alle mani a pugno: con il dorso delle dita di una manina sfregate il palmo dell’altra, tenendo ancora le dita allacciate fra loro.

4)      E vai di pollici: con una manina aperta e il pollice teso, l’altra mano lo sfrega ruotando per pulirne bene tutta la superficie; poi si ripete il gesto sull’altra mano.

5)      Una manina resta aperta e l’altra, con le dita unite, ruota sul palmo frizionandolo con le punte; si ripete con l’altra mano.

6)      Ultimo step: risciacquate bene sotto l’acqua corrente.