Episiotomia: un taglio che..si può evitare


Episiotomia: un taglio che..si può evitare

L’episiotomia è un taglio, si esegue nella ultime fasi del parto, un must per alcuni ginecologi, ma.. si può evitare.

Probabilmente è capitato anche a te di sentire qualche mamma (amica o parente) che, parlando della propria esperienza in merito al parto afferma: “Non dilatavo e allora mi hanno tagliata“. Beh, è completamente sbagliato! Non c’è niente di più scorretto! La dilatazione a cui ci si riferisce è quella relativa al collo dell’utero, che deve arrivare a 10 cm per poter accompagnare il proprio bimbo lungo il canale del parto.

Il taglio di cui si parla, invece, sarebbe l’episiotomia: un’incisione chirurgica che si esegue, previa anestesia locale (“perineale”), nel perineo (muscolo situato tra la vagina e l’ano), per evitare lacerazioni importanti (o l’utilizzo della ventosa, del forcipe o per evitare “manovre” particolarmente pesanti o dolorose), quando il perineo è poco elastico. L’episiotomia, può essere effettuata lateralmente, dal basso della vagina verso la natica, oppure verticalmente.

In alcune strutture tale intervento è di routine, in altre no. Infatti sono diverse le scuole di pensiero tra i vari ginecologi, quelli che la praticherebbero indistintamente a tutte le donne quando sono al primo parto per facilitarlo e velocizzarlo e quelli che la praticano solo nei casi limite. I medici “episiotomisti” spiegano che preferiscono effettuare il taglio per scongiurare lacerazioni muscolari anche profonde. Ora, ci sono stati negli anni diversi studi che hanno messo in luce che l’episiotomia non porti realmente tutti i vantaggi decantati ed anzi, la casistica studiata parla di recuperi più veloci dalle eventuali lacerazioni (di primo o secondo grado), rispetto a recuperi (più lenti) da episiotomia. Per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’episiotomia andrebbe il più possibile evitata, limitarne l’effettuazione solo per i casi specifici nei quali è da considerarsi indispensabile.

A prescindere dalle posizioni di ginecologi ed OMS, evitare l’episiotomia si può! Occorre iniziare a qualche mese dal parto una sorta di ginnastica, che consiste in dei massaggi ad hoc, con l’ausilio si sostanze emollienti (leggi ammorbidenti). C’è tutta una antologia in tema di esercizi perineali che diverse ostetriche possono indicare. Tutti gli esercizi sono mirati all’elasticizzazione del muscolo, per affrontare al meglio la fase (finale) del parto e non solo.

Hai mai sentito parlare o letto del massaggio o esercizi perineali?

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