Quando portare i bimbi al pronto soccorso: piccolo vademecum


Quando portare i bimbi al pronto soccorso: piccolo vademecum

I genitori più scrupolosi ci saranno già corsi. Magari anche più di una volta.

Stiamo parlando del pronto soccorso: aperto 24 ore su 24, rappresenta una vera e propria garanzia. Soprattutto per le famiglie, in particolare per quelle alle prese con i primi figli: capire quando si è di fronte ad un’emergenza non è affatto facile. Quando è davvero necessario andare al pronto soccorso? A venire in soccorso delle coppie ci pensa la SIMEUP, Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, che ha steso una vera e propria guida.

– In caso di febbre: è consigliato recarsi al pronto soccorso in tutti i casi di febbre se il bambino ha meno di tre mesi e se non si è riusciti a portarlo dal pediatra. Se è più grande invece bisogna verificare che la febbre sia alta, persistente, e che il bambino non risponda agli antifebbrili; pronto soccorso consigliato anche se il piccolo ha crisi convulsive, soprattutto se ha meno di 1 anno.

– In caso di vomito: il pronto soccorso è consigliato se il bambino, soprattutto con età inferiore ad un anno, ha vomito insistente tanto da non riuscire nemmeno a bere. Ma anche se, associati al vomito, si verificano altri sintomi che possono portare a disidratazione (febbre, diarrea, oppure se ha pelle e mucosa orale secche, occhi cerchiati, mancanza di lacrime, o se fa poca pipì); infine, se il vomito ha tracce di sangue bisogna recarsi al pronto soccorso.

– In caso di diarrea: può sembrare strano ma, anche in caso di dissenteria, recarsi al pronto soccorso può essere importante. Soprattutto nei bambini con età inferiore ad un anno che continuano a scaricarsi e, contemporaneamente, hanno anche vomito. Ma anche se il bimbo ha diarrea da oltre 24 ore con più di 5-6 scariche al giorno, magari anche con segni di disidratazione; pronto soccorso consigliato anche se la diarrea ha tracce di sangue.

– In caso di punture di insetti: le reazioni alle punture sono estremamente variabili e vanno dalla semplice reazione cutanea locale fino allo shock anafilattico. E’ consigliato portare un bambino al pronto soccorso se è pallido, ha vertigini, tosse o difficoltà a respirare. A maggior ragione se presenta perdita di coscienza, ma anche segni di orticaria diffusa.

– In caso di ingestione di sostanze tossiche: il bambino va portato al pronto soccorso se non si conosce la tossicità o la composizione della sostanza ingerita e, a maggior ragione, se ha ingerito una sostanza caustica o sicuramente tossica. In questo caso è utile portare con sé anche la confezione da cui il bambino ha bevuto.

– In caso di mal di testa: la Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica consiglia di recarsi al pronto soccorso solo se il mal di testa è associato a febbre e vomito e se il dolore non regredisce con i medicinali.

– In caso di mal di pancia: un male che spesso i bambini denunciano. Gli esperti consigliano di recarsi al pronto soccorso solo se il piccolo non si scarica da oltre 24 ore e presenta vomito insieme a febbre. Lo stesso vale se il dolore viene localizzato nelle regioni inferiore destra dell’addome (regione appendicolare).

– In caso di trauma cranico: di corsa all’ospedale se il bambino ha perso conoscenza al momento dell’impatto oppure se ha vomitato qualche ora dopo il trauma. Anche se il piccolo dopo il trauma ha dimostrato tendenza all’addormentamento, pianto inconsolabile, strabismo, difficoltà a camminare e cefalea .

– In caso di tosse e difficoltà respiratoria: i bambini, soprattutto sotto l’anno di età, vanno portati con urgenza al pronto soccorso se non è nota la causa e non si dispone di prescrizioni del medico ( come per esempio di fronte ad asma conclamata). Vale lo stesso discorso in caso di interruzione del respiro ( apnea).

– In caso di inalazione di corpo estraneo: se il piccolo ha un’improvvisa crisi di soffocamento con cianosi o improvvisa e persistente tosse va condotto immediatamente all’ospedale; così come se non riesce assolutamente a respirare bisogna chiamare immediatamente il 118 e, se le si conosce, eseguire le manovre di disostruzione pediatrica.

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