Sì al ciuccio: tranquillizza e non causa danni ( al contrario del pollice)


Sì al ciuccio: tranquillizza e non causa danni ( al contrario del pollice)

Ciuccio o succhietto, che dir si voglia: sì o no?

Per alcune famiglie il ciuccio è una specie di divinità, mai riuscirebbero a uscire da casa senza. Per altri invece il succhietto è uno di quegli accessori da dare con cautela.

Per capire dove sta la verità abbiamo consultato Marina Picca, presidente della Società Italiana per le cure primarie pediatriche, e con lei abbiamo definito una serie di linee guida importanti per conoscere a fondo il ciuccio.

Partiamo dall’inizio: succhiare è un’attività spontanea e naturale nei bambini, tanto che gli esperti concordano col dire che il riflesso della suzione è certamente uno dei più importanti riflessi automatici del neonato. Pare perfino che questo riflesso sia  presente già nel feto durante la gravidanza. Non a caso, dopo la nascita, il piccolo cerca il seno della mamma e succhiare gli viene naturale.

Quando dunque iniziare a dare il ciuccio? La risposta in questo caso non lascia scanso ad equivoci: solo dopo il primo mese di vita, soprattutto nei bambini che vengono allattati al seno. Ovvero quando il piccolo riesce ormai ad adattarsi senza problemi al seno della mamma e l’allattamento si è quindi ben avviato. Secondo vari studi, infatti, l’uso del succhietto potrebbe interferire con l’acquisizione della corretta modalità di suzione al seno, spingendo il bambino ad attaccarsi di meno alla mammella, con conseguente riduzione della produzione di latte e della durata dell’allattamento.

Ma in quale occasione è giusto dare il ciuccio? L’utilizzo più comune lo vuole come un perfetto strumento per tranquillizzare i bambini, soprattutto quelli che piangono molto per le coliche o per disturbi del sonno. L’utilizzo del ciuccio non risponde infatti solo all’istinto naturale votato alla nutrizione ma anche al soddisfacimento di un’esigenza psicologica di rassicurazione del neonato.

In molte mamme però permangono dei dubbi. Il ciuccio può causare malformazioni alla bocca dei piccolini? In questo caso la risposta viene dalla Società Italiana di Ortodonzia secondo cui, l’utilizzo del succhietto, non avrebbe conseguenze sulla bocca dei neonati: al contrario sembra infatti che il movimento della suzione aiuti l’armonico sviluppo della bocca. L’utilizzo del succhietto per 24 mesi non solo non è dannoso per la bocca, ma  aiuta perfino a prevenire alcune mal occlusioni dentarie. E vince sul confronto con il pollice che molti bambini mettono in bocca. Sempre secondo la Società Italiana di Ortodonzia  la suzione del pollice può infatti causare danni: il dito esercita una pressione più intensa sui denti e sul palato, è più ingombrante e consistente e dà vita ad un’abitudine molto più difficile da dismettere.

A questo punto non resta quindi che seguire qualche semplice consiglio per un utilizzo consapevole del ciuccio. Eccoli di seguito:

• tenere il ciuccio sempre ben pulito

• evitare di immergere il ciuccio in sostanze edulcoranti, ovvero zuccherine ( miele in primis) poiché favoriscono la formazione della carie dentale

• se il bambino rifiuta il ciuccio non forzarlo il alcun modo

• se il bambino perde il ciuccio durante il sonno non è necessario reintrodurlo in bocca

• cercare di sospendere l’utilizzo del ciuccio dopo il primo anno di vita.

Articolo scritto con la consulenza di Marina Picca, presidente della Società Italiana per le cure primarie pediatriche