Allattamento al seno: facciamo un ripasso!


Allattamento al seno: facciamo un ripasso!

Allattamento al seno: paure, produzione del latte, allattamento a richiesta, modalità della poppata, vantaggi. Ecco un ripasso!


Tra i tanti dubbi e le tante domande di una neomamma, ci sono sovente quelle che riguardano l'allattamento al seno e la futura capacità/possibilità di allattare il proprio bimbo. Il latte sarà abbastanza? Sarà doloroso? Riuscirò a farlo nel modo corretto?

Questa ed altre centinaia di domande (paure), sono normali da migliaia di anni; sarà la Natura, che conserva sempre le risposte, a farlo a tempo debito.

Senza tediarvi, vediamo in sintesi, alcuni punti salienti che riguardano il tema dell'allattamento al seno.

La produzione del latte.

Premessa La grandezza delle mammelle, non comporta nessun problema alla produzione della quantità di latte "bastevole"Inoltre: lo stomaco del neonato, nella prima settimana è grande quanto un'albicocca, mentre nella seconda ha le dimensioni di un uovo di gallina grande così da adattarsi alla tua crescente produzione di latte...

Pochi giorni dopo l'espulsione della placenta, inizia la vera e propria produzione di latte. Questa però è la seconda fase della produzione, la prima era quella iniziata a seguito del parto, con la produzione di un elemento pregiatissimo ed importantissimo: il Colostro.

Il latte prodotto in questa seconda fase è chiamato Latte di Transizione, poi, dopo una decina di giorni circa, inizia la terza fase della produzione: il Latte Maturo.

La produzione del latte si ha grazie a due ormoni: la prolattina e l'ossitocina. Affinché il livello di questi due ormoni sia ottimale e lo sia anche la produzione del latte, alla mamma occorre favorire il massimo benessere (niente stress). A lei ed al bimbo, vanno garantiti un ambiente sereno e rilassante.

Allattamento a richiesta.

Come dice la parola stessa, per allattamento a richiesta si intende l'allattamento effettuato quando il bimbo lo richiede. Questa modalità è quella maggiormente suggerita da pediatri ed ostetriche. La maggior parte dei bambini, infatti, riesce a regolarsi sulla quantità e lunghezza della poppata, seguendo lo stimolo della fame. La suzione del bimbo, stimola il cervello alla produzione della prolattina, di conseguenza attivando la produzione del latte. Così, l'allattamento a richiesta esclusivo, permette di far durare nel tempo la produzione del latte.

La poppata.

Il numero delle poppate generalmente è 8, sopratutto nei primissimi mesi. Ovviamente può succedere che ne vengano richieste qualcuna in più o qualcuna in meno, quindi se non fossero esattamente 8: niente paura! Questo ritmo, può seguire a seconda della richiesta del bimbo; inutile ripetere che ogni bimbo fa storia a se e quindi tempistiche e quantità possono variare, senza che questo debba creare allarmismi o paure.

La poppata, sempre a seconda del volere del bimbo, potrà essere bastevole con la quantità di una sola mammella, oppure occorreranno entrambe (nello stesso pasto s'intende). Generalmente è sconsigliato staccare il bimbo da una mammella, prima che il latte sia terminato, per passare all'altra. Questo inciderebbe sulla stimolazione alla produzione del latte e poi anche sulla qualità del latte che il bimbo assume. In che senso? All'inizio della poppata, il latte che esce è ricco di acqua, proteine e zuccheri; col proseguire della poppata, il latte che verrà assunto dal bimbo, sarà via via più ricco di grassi, quindi di calorie. Ciò che incide sulla composizione del contenuto (presenza  non è il tempo della poppata, ma la quantità di latte presente nel seno e dall'efficacia della suzione del piccolo (più è grande, più abilità avrà nella suzione).

I Vantaggi dell'allattamento al seno.

I vantaggi ci sono e sono sia per la mamma che per il bimbo. I vantaggi per la mamma:

- maggiore produzione di ossitocina (che porta con se diversi altri benefici);

- più rapida espulsione della placenta, per via del più rapido restringimento dell'utero, rispetto ad una mamma che non allatta;

- il latte materno è di massima praticità: non lo devi scaldare/raffreddare, preparare, sanificare, mescolare. Quando sei fuori casa, sei molto più leggera, senza dover portare dietro tutto l'occorrente previsto, per esempio, per il latte in polvere.

- aiuta a dormire di più;

- blocca l'ovulazione, quindi interrompe il ciclo;

- riduzione del rischio di tumori al seno e alle ovaie;

- rafforzamento dell'apparato scheletrico

- maggiore quantità di calorie bruciate e probabile perdita di peso;

- risparmio economico.

I vantaggi per il bimbo, dati dall'unicità del latte materno sono:

- maggiore protezione da malattie infettive ed allergie;

- minor rischio di obesità;

- armonico sviluppo neurointellettivo;

- sistema immunitario più forte (in maniera permanente).

Abbiamo parlato di unicità del latte materno: si, perché è inimitabile, possiede la completa miscela naturale di elementi, utili alla nutrizione ed all'accrescimento del bimbo, diversi di questi, di difficile riproduzione a livello artificiale.

Ed ora un BONUS, per chi è arrivato fin qui a leggere:  i Miti da Sfatare riguardo all'allattamento al seno.

- Non occorre rinunciare al tuo latte dei primi giorni (il Colostro), anzi!

- Non è vero che la mamma deve seguire una dieta ferrea. Certo, occorre evitare eccessi, ma non c'è nessun alimento proibito, a meno che non si riscontri che possa disturbare il bimbo.

- Non occorre bere grandi quantità di liquidi per avere una buona quantità di latte, come detto più si allatta, più si produrrà latte.

- Non è vero che bisogna evitare di fare sport. Certo, non bisogna esagerare, ma si può fare.

- Non corrisponde al vero, che la mamma debba bere il più possibile per aumentare la produzione del latte. Come abbiamo letto in qualche riga più su, la produzione del latte dipende da altri fattori.

- Non è vero che la mamma debba seguire particolari straordinarie pulizie del seno prima  e dopo l'allattamento. Basta la normale igiene.

- Non occorre sospendere l'allattamento in caso di malattia della mamma (influenza, febbre, infezioni), il latte non procura il contagio.

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