Togliere il pannolino: come fare in poche semplici mosse


Togliere il pannolino: come fare in poche semplici mosse

Togliere il pannolino ai bambini è una fase molto delicata, piena di insidie e fonte di qualche preoccupazione per i genitori. Quando è giusto toglierlo? E come bisogna fare? La pazienza è l’ingrediente principale, ma vogliamo fornirvi alcune indicazioni utili per vivere questo momento in serenità, passo dopo passo.

TOGLIERE IL PANNOLINO- QUANDO INIZIARE

Gli esperti concordano col dire che, genericamente, sotto i due anni i bambini non hanno ancora acquisito il controllo sfinterico: detto semplicemente, prima di compiere ventiquattro mesi i vostri cuccioli non hanno ancora la capacità di controllare volontariamente la vescica e l’intestino.

Inutile quindi sottoporli a frustrazioni inutili ( dovute spesso alla teoria dello spannolinamento precoce) se, prima di quell’età, non hanno gli strumenti per farcela.

Se il vostro bimbo ha compiuto e superato i due anni, potete aguzzare le antenne: in questa fase il vostro cucciolo potrebbe lanciarvi dei segnali per farvi capire che è pronto e si può iniziare a togliere il pannolino. Ecco alcuni segnali tipici:

  • è incuriosito guardando il fratellino, i genitori o gli amichetti andare in bagno
  • dopo i pisolini non si bagna e lascia il pannolino asciutto
  • durante la notte oppure nelle prime ore del mattino parla o è particolarmente agitato

Il periodo più comodo per togliere il pannolino è certamente l’estate, idealmente durante un periodo di ferie in cui i genitori hanno molto tempo libero da dedicare a questa fase impegnativa. I bimbi possono stare con magliette e calzoncini o semplicemente in costume se sono in vacanza.

TOGLIERE IL PANNOLINO- COME FARE

Quando si tratta di bambini, la carta vincente da sfruttare è sempre quella del gioco e dell’ambiente giocoso. Non certamente quella dei ricatti o delle minacce. Ecco quindi che si può, insieme, parlare dell’opportunità di andare in bagno come fanno i grandi, magari scegliendo insieme tutta l’attrezzatura indispensabile in questa fase. Si possono quindi scegliere questi accessori insieme, spiegando però ai piccini la loro funzione e acquistando quelli con gli animali o i cartoni animati preferiti.  Ecco cosa vi servirà:

  • vasino: i vasini simulano la posizione degli adulti e aiutano i bambini a prendere dimestichezza con il wc. Se volete rendere l’ambiente particolarmente giocoso, potete acquistare quelli che producono alcune canzoncine per “premiare” i bimbi. E non preoccupatevi per l’igiene: gran parte dei vasini in commercio hanno una vaschetta estraibile che vi consentirà di rimuovere feci e urina senza fatica. Oggi si trovano anche i vasini che, in un secondo momento, possono essere trasformati in riduttori.
  • riduttore: alcune mamme preferiscono i riduttori al vasino perchè sostengono che, scegliendo questo accessorio, i bimbi devono abituarsi a solo un comportamento saltando la fase di mezzo del vasino. I riduttori permettono infatti ai bambini di sedersi sul wc come gli adulti, senza avere la paura di cascarci dentro! Le sedute sono confortevoli e i bordi in gomma antiscivolo ( presenti in gran parte dei modelli) garantiscono la massima aderenza. Molti genitori credono inoltre che i vasini siano più comodi quando si è in viaggio.
  • sgabellino: se i genitori optano per il riduttore, anzichè per il vasino, è bene dotarsi anche di uno sgabellino che aiuterà i bimbi a sentirsi più comodi appoggiando i loro piedini, anzichè penzolare a gambe per aria.

Presi gli attrezzi giusti, non resta che togliere il pannolino raccomandando ai vostri cuccioli di chiamarvi ogni qual volta debbano fare pipì o pupù: ad aspettarli, in bagno, ci saranno gli accessori colorati e simpatici pensati tutti per lui.

Un’ultima indicazione utile: provate a dare un ritmo a questa fase. Ovvero, se lui stenta ad avvisarvi, almeno nei primi giorni potete accompagnare il vostro bimbo in bagno appena sveglio, prima del pasto, dopo il pasto, prima del pisolino, dopo la merenda, naturalmente senza opprimerlo. Poi sarà lui a chiamarvi quando ne avrà bisogno.

TOGLIERE IL PANNOLINO- COSA FARE E COSA NON FARE MAI

  • Quando si inizia a togliere il pannolino, è giusto ricordare ai bambini ad intervalli regolari di andare in bagno. Può essere fatto ogni mezz’oretta oppure ogni ora. Il tono in questo caso deve sempre essere entusiasta. Alla noiosissima ” Devi fare la pipì?” ( alla quale, spesso, la risposta sarà  un bel “no”), meglio preferire la domanda ” Andiamo in bagno insieme a fare la pipì?”. In questo modo i bimbi si sentiranno partecipi di nuovi ritmi da condividere, almeno inizialmente, e poi gradualmente saranno loro a chiamare i genitori all’occorrenza.
  • Si può anche scegliere di premiare, con le modalità che ritenete più opportune, i bambini ogni qualvolta riescano a fare i loro bisogni senza pannolino e quando, a maggior ragione, sono loro ad avvisare i genitori dell’urgenza in corso. In questi casi, l’affetto e l’orgoglio devono trapelare sempre, facendo sentire ai propri cuccioli la soddisfazione per i loro piccoli progressi.
  • Non togliere i pannolini dall’oggi al domani completamente: è un cambiamento che va fatto gradualmente, passo dopo passo. Ovvero, se dopo il pisolino vedete che non si è bagnato, allora potete provare anche di notte.  Una cosa è certa: meglio aspettare fino a quando i bimbi saranno pronti, piuttosto che mettere e togliere il pannolino in continuazione.
  • Mai umiliare o prendere il giro il bimbo se non è riuscito a trattenersi: si causerebbe solo una frustrazione inutile. Piuttosto rassicuratelo, spiegando che andrà meglio la prossima volta.