15 maggio 2017

cervello

Il cervello in gravidanza subisce delle variazioni significative, che si protraggono nel tempo. Tali variazioni, interesserebbero in particolare la cognizione sociale e consentirebbero di affrontare al meglio la maternità.

É il risultato di una ricerca effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona e pubblicata anche sulla rivista Nature Neuroscience.  Lo studio svolto, per analisi di immagini ottenute da risonanze magnetiche, su un campione di donne in fase prenatale e successivamente alla nascita (del bimbo), mette in evidenza la variazione della quantità della materia grigia.

Tale mutamento rafforzerebbe la cognizione sociale (attività mentale con la quale arriviamo a conoscere il mondo sociale), fenomeno tutto proteso ad una migliore comprensione dell’attività mentale del proprio bimbo. Queste modifiche nelle aree del cervello sembrerebbero essere funzionali alle sfide della maternità”, ha affermato una delle autrici di questo studio rivelatore.
Il fenomeno durerebbe per almeno due anni dopo il parto; quindi neo mamme, non si cambia solo fisicamente, ma anche cerebralmente.

Con questa diminuzione della materia grigia, nel periodo di durata di questo fenomeno, si perde la memoria o la capacità cognitiva?
Gli autori dello studio affermano di no: “i risultati ottenuti col nostro studio, indicano un processo di adattamento del cervello relativo ai benefici dovuti a una migliore comprensione dei bisogni del bambino, come comprendere lo stato emotivo. Inoltre, forniscono indizi per quanto riguarda le basi neurali della maternità, della salute mentale perinatale e della plasticità del cervello in generale”.

La diminuzione della materia grigia, non è da vedere in maniera negativa, anzi, darebbe luogo ad una specializzazione di altre aree del cervello, più utili e specifiche all’importante nuova condizione della maternità.

Il prossimo passo di questo studio, sarà identificare le conseguenze relative alle modificazioni rilevate, magari scoprendo quali siano esattamente i comportamenti e le reazioni dopo la gravidanza. Dati utili per capire meglio alcune condizioni (spiacevoli), che possono verificarsi dopo il parto, (es.: depressione) o fare luce sulle dinamiche del legame madre-figlio.

 

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