Camminare in gravidanza: sfatiamo un mito


Camminare in gravidanza: sfatiamo un mito

Camminare in gravidanza, comporta tutta una serie di benefici che qui di seguito vengono elencati, ma c’è anche un Mito da sfatare..

Sfatiamo il Mito della seguente affermazione: “Camminare, (durante la gravidanza), rende il parto più veloce“! Non è per niente vero, può far sentire meglio, ma non accelera il processo del parto.

Per riuscire a condurre uno stile di vita sano, oltre a curare al meglio l’alimentazione, occorre dedicarsi anche al movimento, non solo lo sport, di cui abbiamo già parlato QUI, ma, soprattutto per chi non ha l’abitudine, va bene anche una rilassante e lunga passeggiata.

Camminare (leggi passeggiare), comporta benefici dal punto di vista cardiovascolare e dell’ossigenazione, aiuta a tonificare i muscoli dell’addome e delle gambe, attenuando alcuni dei disturbi tipici della gravidanza come il gonfiore alle mani ed ai piedi, i dolori alla schiena etc.

Camminare è un’attività importante, priva di pericoli ed è uno dei sistemi più semplici per cominciare a fare movimento. Anche per le donne abituate a fare sport diventa necessario per prendere atto dei cambiamenti del proprio corpo e alleggerire la tipologia di “lavoro” fisico.

Gli esperti consigliano una camminata di circa trenta minuti, per cinque giorni alla settimana, possibilmente con passo sostenuto (che non vuol dire ritmo di marcia eh!). Una siffatta passeggiata quindi, fa bene alla mamma ed anche al proprio bimbo, migliorando non solo gli aspetti di cui abbiamo già scritto e la forma fisica, ma anche l’umore! Beh, allora, i Miti lasciamoli al mondo dello Sport e dello Spettacolo e noi col pancione, con buona volontà mettiamoci a camminare, ne guadagneremo in salute e benessere..alla faccia dei Miti!

Poi, se alla passeggiata volesse partecipare anche il papà, beh, sarebbe davvero fantastico, no?

Durante la gravidanza fai (o hai fatto) delle passeggiate? Se si, preferisci la mattina o la sera?

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