Primi passi del bimbo: iniziare a camminare non è una sfida a chi fa prima!


Primi passi del bimbo: iniziare a camminare non è una sfida a chi fa prima!

Primi passi: l’unica regola è assisterlo nei suoi tentativi e progressi, incoraggiarlo e complimentarsi per i nuovi traguardi raggiunti.

Partiamo subito da una considerazione, ogni bimbo è a sé, con i suoi tempi.

Le regole fisse non funzionano, infatti non tutti i bimbi attraversano la fase dell’avanzamento a carponi. Alcuni per raggiungere un oggetto si spostano rotolando sul pavimento o avanzano da seduti spingendo avanti prima una gamba e poi l’altra: ognuno cerca il sistema più comodo.

In genere i bimbi iniziano a gattonare tra i 6 ed i 12 mesi, ma come detto e come ripeteremo diverse volte in questo post, non c’è una regola fissa. Se il bimbo non gattona, quindi magari salta questa fase, questo non ritarda il suo sviluppo motorio, infatti il rapporto tra l’età in cui il piccolo muove i primi passi e la sua crescita complessiva è “irrilevante”; camminerà come tutti gli altri quando si sentirà pronto ( “I SUOI TEMPI” ). Si, i bimbi che gattonano avranno meno difficoltà di equilibrio quando muoveranno i primi passi, ma se il bambino non desidera gattonare, imparerà comunque a camminare senza problemi. Non spingere tuo figlio a camminare solo perché tuo nipote o il figlio della tua amica hanno anticipato rispetto al tuo bimbo, potrebbe cadere più frequentemente e così potrebbe subentrare la paura, rendendolo sì più prudente, ma posticipando i primi passi in autonomia.

Quando dovrebbero iniziare a camminare i bimbi? In genere, tra il dodicesimo ed il quindicesimo mese, ma il ritornello è sempre lo stesso, non c’è una regola fissa: potrebbe avvenire leggermente prima oppure un po’ dopo.

Il piccolo deve:

– fare la sua esperienza;

– essere assistito ed incoraggiato (per i traguardi raggiunti) da mamma e papà, che devono stargli vicino quando si mette alla prova, in modo da poter intervenire in caso di caduta (senza mostrare preoccupazione, altrimenti piangerà più per la tua espressione spaventata che per la caduta stessa!). Lui deve comprendere che mamma e papà sono sempre pronti a sostenerlo;

– trovare una casa sicura che glielo permetta. Lui farà in fretta a passare dai primi passi goffi a una camminata senza tentennamenti, questo vorrà dire che in tutto questo processo, riuscirà ad arrivare a prese, spigoli, cassetti, ante varie, quindi meglio rendere la casa sicura (a prova di bambino) come abbiamo scritto QUI

 

Appunti per i suoi primi passi:

–    in casa è preferibile che il bimbo stia a piedi nudi se il pavimento aiuta, (moquette o il parquet), altrimenti con le calzine antiscivolo se il pavimento è fatto con le piastrelle. Fuori casa, è bene preferire delle scarpine che siano prima di tutto morbide e interamente flessibili (dal tacco alla punta) e che “tengano” bene tutto il piedino, fino quasi alla caviglia (che siano alte insomma).

Che ogni bimbo ha i suoi tempi e che i suoi primi passi non sono una corsa contro il tempo lo abbiamo già scritto, quindi la domanda è:  il tuo piccolo a quanti mesi ha iniziato a camminare?

 

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