Quando nasce un bambino -seconda parte-


Quando nasce un bambino -seconda parte-

Fumo, tv, giochi e piccoli accorgimenti che (ci) possono aiutare (con) il neonato.


Nel precedente post, abbiamo parlato dell'arrivo a casa con il neonato, l'inizio di un nuovo mondo e di come accoglierlo al meglio, suggerendo alcune dritte per questo bellissimo (e faticosissimo) momento della vita di genitori. Nelle righe che seguono, continuiamo questo viaggio, con nuovi (semplici) accorgimenti, che aiuteranno noi genitori ed il neonato.

Il Fumo

Se già in gravidanza è ovviamente proibito sconsigliato, anche in seguito (allattamento e oltre), la situazione non cambia: per il bene del piccolo, è meglio evitare di fumare in sua presenza (nella stessa stanza, in auto o comunque nelle vicinanze). Il fumo passivo (e di terza mano), è spesso causa di infezioni alle vie respiratorie anche molto gravi e permanenti. Come abbiamo scritto qui, qualche tempo fa.

La TV

La TV o qualsiasi altro schermo (smartphone, tablet, per esempio), non deve in nessun modo essere usato come baby-sitter e dovrebbe essere spento nel momento del pasto, per far evitare distrazioni al piccolo, in una fase molto importante qual è quella della nutrizione. Si consiglia di iniziare con l'approccio agli schermi a qualche mese dalla nascita e comunque in maniera graduale e controllata, ovviamente. Ecco le indicazioni della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Il Tempo Libero

Sin dai primi giorni, i pediatri consigliano che, per quanto sia possibile (meteo, salute), è bene che il neonato esca all'aria aperta, perché ne trarrà tanto giovamento.

I Giochi

Nella marea di giocattoli che il bimbo avrà a disposizione, frutto di diversi regali da familiari, parenti ed amici, si consiglia di prediligere quei giocattoli che possano aiutare lo sviluppo psico-motorio del bimbo, nel momento del gioco. All'inizio il bimbo giocherà nella culla o nel lettino, poi, trascorse alcune settimane, avrà necessità di un po' di spazio in più, per esempio stando su un tappeto gioco. Stando sul tappeto, oltre a giocare, potrà cimentarsi anche a gattonare e, più in la nel tempo con i primi tentativi di camminata. Particolare attenzione ai giochi che sono formati da palline o biglie, pezzi in plastica di piccole dimensioni, che potrebbero essere ingerite causando momenti spiacevoli. Insomma, i giocattoli dovranno sempre essere commisurati alla fascia d'età..ma questo crediamo sia ovvio.

Camminare

Per quanto riguarda il camminare: è bene evitare di forzare a camminare il bimbo tenendolo per le braccia. Laddove sia possibile, è preferibile farlo camminare a piedi nudi (naturalmente con le calze). Le scarpe, che ovviamente dovrà usare quando siete fuori di casa, devono essere scelte con cura, preferendo quelle flessibili, morbide e con pianta larga. Inoltre è preferibile evitare scarpe alte o comunque che limitino il movimento della caviglia (e quindi lo sviluppo muscolare del piede).

Come tenere in braccio il neonato

Potrà sembrare strano, ma non è del tutto scontato il saper esattamente come prendere in braccio il nenonato o comunque aver paura di non farlo nella maniera più corretta e senza procurargli fastidio. Ovviamente questo è un problema/paura, che si risolve in maniera abbastanza semplice e praticamente in maniera immediata, (ah, la Natura..) ed è quello cosiddetto tradizionale, col bimbo supino, sulle braccia della mamma/papà (o in seguito di altra persona di fiducia).

C'è però un modo, che non tutti conoscono, che ai neonati piace in modo particolare: cioè a pancia in giù, con la testa appoggiata nell’incavo del braccio del genitore e il torace steso sull’avambraccio. In questa modalità, la mano (di chi lo tiene), va tenuta tra le gambe del bambino in modo da sostenergli l’addome. Questa posizione è molto utile anche in caso di coliche addominali.

Altre novità/imprevisti e come risolverli

Singhiozzo.

I neonati hanno spesso il singhiozzo, quindi è da considerarsi una normalità. È dovuto ad una ridotta attività del muscolo del diaframma. Niente paura! Si risolverà da solo.

Se piange.

Un'altra normalità, un po' più evidente del singhiozzo è il pianto.  Il neonato, piange normalmente circa 60-90 minuti al giorno durante le prime 3 settimane di vita, quasi come un'orologio svizzero alla stessa ora ogni giorno e non smette con nessun tipo di consolazione; questo è normale. Nelle settimane successive il pianto può aumentare di 2-4 ore al giorno, poi gradualmente decresce intorno ai 3 mesi di età. Non state lì con il cronometro alla mano, questi parametri potrebbero essere differenti, in eccesso o in difetto. Il ciuccio, sarà un vostro alleato per il conforto del bimbo..

I motivi del pianto sono tanti, eccone alcuni:

• fame
• disagio
• affaticamento
• noia
• eccesso di stimolazioni
• luci e rumori eccessivi
• caldo
• qualche disturbo o dolore

Naturalmente, riconoscere ogni possibile causa, sarà a cura del genitore, nelle modalità migliori possibili, evitando qualsiasi allarmismo o al contrario sottovalutazione.

(Fonte Ministero della Salute)

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