Bagnetto ai neonati: tutto ciò che c’è da sapere


Bagnetto ai neonati: tutto ciò che c’è da sapere

Un semplice momento di igiene quotidiana può diventare una tenera e intensa occasione di scambio d’affetto. Stiamo parlando del bagnetto ai neonati: un’abitudine piacevole per qualche famiglia, una fonte di timore per altre alle prime armi.

Ecco perchè, in questo post, vi raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere sul bagnetto: come, quando e molto di più.

QUANDO- Ostetriche e ginecologi raccomandano di non fare il bagnetto ai neonati fino a quando il moncone ombelicale non si sia perfettamente staccato. Questo per evitare che la ferita si infetti. Ci possono volere circa 15 giorni.

Detto questo, ogni famiglia può regolarsi in base alle sue esigenze e ai ritmi quotidiani. Certo è che il bagnetto in orario serale, idealmente prima dell’ultima poppata oppure dopo l’ultimo pasto ( in questo caso bisogna aspettare il tempo della digestione), aiuta i piccoli a rilassarsi e a dormire serenamente. La frequenza? Non è necessario fare il bagnetto ai neonati ogni giorno, può essere svolto anche un giorno sì e uno no. Attenzione però a non lasciare i vostri pargoletti troppo in ammollo: al massimo il bagnetto deve durare una decina di minuti.

COME- Il bagnetto ai neonati va fatto utilizzando le vaschette di plastica apposite che si trovano in commercio.

Se siete da sole, magari senza l’aiuto del papà o dei nonni, niente paura: un valido supporto arriva proprio da quelle vaschette anatomiche e con sostegno ergonomico che mantengono alta la testa e il collo del piccolino, senza dover per forza “sacrificare” un braccio della mamma. Con queste vaschette avrete infatti entrambe le braccia a disposizione. Non male se avete a che fare con un neonato!

Entriamo nella fase pratica: dopo averlo immerso lentamente, il neonato va lavato con una spugna imbevuta con detergenti delicati: questi detergenti sono studiati per non aggredire la pelle, molto fragile e incline a irritarsi, dei pargoletti. Si possono lavare prima le parti più pulite ( come il viso, le braccia) e poi quelle più sporche. Anche i capelli, naturalmente, vanno lavati con shampoo appositi. Il neonato poi va girato, sostenendolo con le braccia, per lavare anche la schiena.

Importantissimo: non riempite la vaschetta con più di dieci centimetri di acqua e, soprattutto, assicuratevi che l’acqua sia alla temperatura giusta. Tranquilli, se non avete idea di come misurarla, troverete nei negozi i termometri apposta. La temperatura ideale è infatti pari a 38 gradi. Un occhio anche alla temperatura della stanza dove fate il bagnetto: deve essere attorno ai 20-22 gradi.

Altrettanto importante è la fase successiva: asciugare il vostro cucciolo. Non potete lasciarlo bagnato per minuti dopo essere uscito dall’acqua. Avvolgetelo quindi con un asciugamano oppure usate un accappatoio, preferibilmente in spugna o ciniglia. Meglio usare tessuti morbidi, visto quanto è la delicata la pelle dei neonati. Tamponate la pelle del piccolino, facendo attenzione anche alle pieghe cutanee, senza strofinarla.

CONSIGLI UTILI Parola d’ordine: organizzazione. Per evitare di dover correre in giro per la casa con il vostro cucciolo tutto bagnato, preparate tutto l’occorrente ( asciugamani, accappatoi, pannolini e vestiti) e tenetelo sul fasciatoio o comunque a portata di mano.

Inoltre, evitate di fare il bagnetto quando il vostro piccolo è affamato: non sarà ben disposto a passare del tempo a farsi coccolare nell’acqua, se ha fame!

Un trucchetto: se volete regalare una coccola al vostro bimbo, mettete l’accappatoio sul calorifero. Quando lo indosserà sarà tiepido e accogliente.

Da ultimo: non fate il bagnetto al bimbo se avete fretta o siete di corsa. E’ un momento di tenerezza e, in fondo, anche di coccole. Rimandate le corse per quando sarà sprofondato in una serena nanna, complice un bagnetto davvero rilassante.